Un nome, due mondi

SHESAMNE: dove il suono si fa materia

 

Mi chiamo Denise Guerrera e il mio lavoro è dare forma all’invisibile.

SHESAMNE nasce nel 2018 a Torino da un’esigenza profonda: unire il rito del suono alla concretezza della terra. Tutto è iniziato, quasi per caso, dal tratto di un disegno. Quel segno si è poi trasformato in parola e scrittura di brani musicali, per poi tornare di nuovo alla materia, in una forma più estesa e consapevole. Una connessione profonda che, attraverso la lentezza, ha saputo unire tutti i punti.

Per me non esiste separazione tra una nota musicale e un segno inciso sull'argilla: sono entrambi battiti di uno stesso racconto.

 

 

La mia bussola

Il nome Shesamne custodisce l'origine di tutto. È nato dal profilo di una donna disegnata su carta: un’immagine che ho creato affinché diventasse il mio orientamento interiore.

 

Rappresenta la mia bussola personale, quel punto fermo che mi ricorda di non smarrire mai la direzione e di restare fedele ai miei punti cardinali, anche quando il processo creativo mi porta lontano.

 

Oggi Shesamne è la mia stanza sonora e la mia bottega materica: un luogo dove ogni opera è un rito e ogni oggetto è una guida per non perdere la propria strada.

 

Il rito del Naïf: tra istinto e lentezza

 

La mia ricerca si muove in quello che definisco Ritual Naïf.

È un approccio che rifiuta la fretta e la perfezione seriale. Rituale, perché ogni creazione nasce in un tempo sospeso, quasi cerimoniale, dove il gesto manuale diventa una forma di meditazione. Naïf, perché cerco di preservare lo sguardo puro di chi osserva il mondo per la prima volta: uno spazio dove l’errore non esiste, ma diventa un dettaglio prezioso, un segno di verità.

 

Materia e Suono

In questo spazio, gli oggetti e le illustrazioni non sono semplici manufatti, ma custodi di frequenze.Tutto nasce spesso nel silenzio del mio studio, nutrendosi delle stesse vibrazioni delle mie composizioni sonore. Quando stringi tra le mani un mio pezzo o ascolti un mio brano, stai entrando in quella stessa "stanza" in cui mi rifugio per creare.

 

Abitare il rito

Ti invito a esplorare questi frammenti del mio mondo. Non come prodotti, ma come compagni di viaggio per i tuoi spazi quotidiani.

Un invito a ritrovare il tuo centro attraverso la bellezza del fatto a mano.