Mi chiamo Den, ma il mio nome artistico è Shesamne.
Sono una musicista, illustratrice e artigiana.
Creo con il suono, con il segno e con la materia, seguendo un’urgenza espressiva che attraversa forme diverse ma nasce sempre dallo stesso punto.
La mia ricerca non è legata a una sola disciplina:
ogni linguaggio che utilizzo è una possibilità diversa di raccontare, trasformare, restare in ascolto.

Musica
La musica è il mio primo linguaggio.
Scrivo, canto e produco brani che nascono da un’urgenza espressiva più che da un genere preciso.
Vengo dal rock, ma il mio suono oggi attraversa atmosfere indie, dream pop, synth pop e soul, muovendosi tra chitarre e tastiere, melodie sognanti e una voce calda, intima, a tratti viscerale.
Scrivo in inglese, italiano e talvolta in spagnolo, lasciando che sia il brano a scegliere la lingua giusta.
La musica, per me, non è intrattenimento:
è un atto necessario, un linguaggio diretto, un modo per restare viva e presente.

Illustrazione e arte visiva
Attraverso l’illustrazione e l’arte visiva esploro simboli, figure femminili, elementi naturali e segni intuitivi.
Il mio stile è naïf, simbolico, rituale, istintivo, spesso imperfetto di proposito, perché nasce dal gesto più che dal controllo.
Disegno come si scrive un diario:
ogni immagine è una traccia, un frammento emotivo, una visione che prende forma su carta, tela o supporti diversi.
L’arte visiva per me è uno spazio di libertà, dove convivono delicatezza e forza, silenzio e intensità.

Artigianato
Realizzo oggetti dipinti a mano, pezzi unici o in piccole serie, dove l’arte incontra la materia.
Vasi, contenitori, superfici da abitare: ogni oggetto nasce lentamente, con attenzione e presenza.
Il mio artigianato non è decorativo, ma espressivo.
Ogni pezzo porta segni, colori e simboli che raccontano una storia e trasformano l’oggetto in qualcosa di personale, quasi rituale.
Mi interessa creare cose che abbiano un’anima, che restino nel tempo e che dialoghino con chi le sceglie.

I 3 punti chiave della mia arte
Arte che cura
Per me l’arte non nasce da un’idea estetica, ma da una necessità.
È un modo per attraversare ciò che non trova spazio altrove, per dare forma a emozioni complesse, silenzi, tensioni interiori.
Creare è un atto di ascolto:
verso me stessa e verso ciò che mi circonda.
Non ha l’obiettivo di “aggiustare”, ma di accogliere, di rendere visibile ciò che spesso resta sommerso.
Quando l’arte funziona, non consola:
mette in contatto.
Ed è in quel contatto che avviene qualcosa di curativo.
Filosofia
Credo in un’arte sincera, imperfetta, fatta di presenza.
Un’arte che non segue le mode, ma i tempi interiori.
Mi interessa ciò che è essenziale, ciò che resiste, ciò che nasce da un gesto autentico.
Che sia una canzone, un disegno o un oggetto, ciò che creo porta sempre con sé una traccia umana: tempo, attenzione, intenzione.
Per me l’arte è un linguaggio vivo,
capace di attraversare le persone senza bisogno di spiegazioni.
Processo creativo
Il mio processo creativo non è lineare.
Nasce spesso dal corpo, da un’emozione, da un’immagine improvvisa o da un suono.
Lavoro per stratificazioni:
aggiungo, tolgo, lascio riposare, ritorno.
Mi affido molto all’intuizione e al ritmo, più che alla pianificazione.
Ogni progetto trova la sua forma con tempi diversi.
Io accompagno il processo, senza forzarlo, lasciando che sia il lavoro stesso a indicarmi la direzione.
"Once upon a time there was a girl
She looked at me as the rain was falling
She tendered me a candle in the dark and said:
"Let the flame run... To the stars""
lyrics from "Gentle Rain" by Shesamne
"Creo perché è il mio modo di stare nel mondo,
e condivido ciò che nasce per chi sente lo stesso bisogno."
ORIGINE DEL NOME
Shesamne nasce da un disegno.
Era il 2018, a Torino.
In un periodo di forte discontinuità creativa, lontano dalla musica e dai propri riferimenti espressivi, prende forma il ritratto di una donna.
Un volto che non è un autoritratto, ma una presenza simbolica, nata in un momento di smarrimento e trasformazione.
Quel primo disegno viene chiamato Amne:
una figura pensata come punto di riferimento, una memoria visiva, qualcosa che restasse quando tutto il resto cambiava.
Da Amne, nel tempo, nasce Shesamne.
Non come alter ego, ma come identità autonoma, capace di attraversare musica, immagini e materia.
Shesamne non rappresenta una persona, ma un orientamento.
Un modo di non perdere la direzione.
Da quel preciso momento ho iniziato nuovamente a scrivere,
ed è il primo brano è stato "The Devil Wants Roses".
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